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C’erano una volta... Mauro e Simone (bassista e batterista della band), che dopo anni di differenti e svariati progetti live e non, decidono di tornare a collaborare risvegliando l’affiatamento musicale creatosi in passato durante numerosi concerti assieme in tutta Italia e dando sfogo ad un’amicizia filo-romantica quasi fenomenologica (anche se Simone... più di qualche volta... è stato scorretto e fedifrago...) (ah dimenticavo... quello a cui piacciono gli uomini è Simone).
Spinti da comune passione per i Red Hot Chili Peppers danno vita, nei primi mesi del 2005, a quella che sarà L.A. tribute band ShowPeppers (che in realtà si configurerà poi più come BOY BAND che come tribute band...ma questo è un altro discorso). Quasi da subito l’idea è di arruolare Francesco (chitarrista), senile e stimato compagno di bagordi, che si unisce a loro completando la sezione strumentale e donando alla band un sapore volgarmente fruttato grazie al suo deep-background bluesy-jazz e alla sua spiccata attitudine “auto-ironica-poetica” allo spettacolo... (ebbene si... quest’uomo vende passeggini...). Il passo successivo ed obbligato è stata la ricerca di un vocalist che potesse inserirsi nella line-up con virilità teutonica e ontologica, esprimendo al massimo la propria personalità senza tentativo di copia o riferimento eccessivo al cantante originale ma condividendone la direzione stilistica. Dopo un anno e mezzo di numerosissimi provini tra Padova, Venezia, Treviso, Rovigo e Vicenza entra a far parte della band Alessandro, padovano di periferia che condivide beltà estetica (...ricordo che siamo una BOY BAND), aspirazioni ed obiettivi della band e che dona entusiasmo e quel pizzico di freschezza-“ingenuità” ineluttabile per un tributo ai R.H.C.P.
L’obiettivo di fondo è di ricreare il sound della band californiana di L.A. ispirandosi maggiormente ai brani e al periodo che più rispecchia la loro vera essenza e il loro apporto più originale e influente al panorama musicale mondiale.
Il repertorio comunque spazia dai primissimi album ai più recenti attraversando tutta la storia e le evoluzioni dei Red Hot Chili Peppers.
Energia, impatto sonoro e intensità sono le parole d’ordine dei quattro (=4) che pongono minuziosa attenzione alla preparazione dei loro concerti curando molto presenza scenica e stage acting.
L’aspetto più caratterizzante e che conferisce al sound degli ShowPeppers fuorviante peculiarità, è la differenza stilistica tra i vari componenti della band che si fonda su una grande eterogeneità di esperienze musicali che vanno dal jazz, passando dal funk fino all’Hard rock ma che si concretizzano in una sintesi compatta e indissolubile... (provare per credere). Ne escono così concerti molto coinvolgenti, divertenti, spesso imprevedibili e mai uguali nei quali continui sono l’intesa e lo sharing con il pubblico. Lo spettacolo di 2 ore e più che la band porta in giro per i palchi d’Italia suscita infatti sempre un’ottima risposta dell’audience; vi è sempre grande affetto ed empatia (...forse anche un pizzico di compassione) esibizione dopo esibizione, a testimonianza di un rapporto diretto e reciproco tra loro e la band. Il resto è storia attuale... e qualcuno forse un giorno la scriverà o la canterà... (in sintesi... il qui presente oratore ha avuto poco tempo per ultimare la biografia...)... qualche volontario/a????
...ECCOLO IL VOLONTARIO!!!...in tempo per scrivere l'ultimissimo capitolo...
Francesco, piombato improvvisamente in una crisi esistenziale e cenobitica, in segno di rispetto nei confronti degli abitanti di Cencenighe(BL) decide che il suo spirito non collima più con la profonda e radicata attitudine teologica della band e scappa in Cile dove tuttora alloggia in un villaggio di netturbini cileni.
La band decide quindi di affidarsi ad un'entità plutocrate in SPIRITO... sulle rive del naviglio del Brenta (in prossimità della Mira Lanza) gli SHOWPEPPERS investono ufficialmente l'UOMO A CUI NON DEVI CHIEDERE MAI...
DANIELE ZECCHIN!!! ...il nuovo guitar-hero della band è lui!...
...e tuttora il popolo italiano soffre gli effetti di una decisione quanto mai infausta... ma gli ShowPeppers diventano una grandissima country band con spiccate influenze di pop coreano nord-occidentale.